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venerdì 6 ottobre 2017

Narcisisti tra INTENZIONALITÀ e sadismo


L’argomento è complesso, ma una delle leggende metropolitane più diffuse è che i narcisisti siano povere vittime di un passato difficile, di madri e padri assenti, o abbiano subito gravi traumi infantili. L’idea di fondo è che a causa del loro vissuto, non possano evitare di assumere determinati comportamenti sbagliati, aggressivi, malevoli. Ci sono casi di narcisisti che hanno subito gravi traumi, ma questo non giustifica il loro comportamento, e di sicuro sono sempre consapevoli rispetto a ciò che fanno. E Comunque esistono bravissime persone che hanno avuto un’infanzia straziante, ma non per questo sono diventate dei mostri. Molti soggetti tossici lo sono a prescindere dal loro vissuto, che può non essere neppure troppo difficile. Diventato o sono da sempre esseri diversi con sembianze umane, a prescindere dalle cause che li hanno portati ad essere così.
 
Per loro buona parte dello star bene deriva dalla sofferenza e dal potere esercitato sugli altri. Individuano in meno che non si dica le fragilità e gli altrui punti deboli, e non esitano a sfruttarli per manipolare. Conoscono la differenza tra il bene e il male, sanno esattamente ciò che fanno e il dolore che provocano, ma se ne fregano. Anzi una delle loro principali forme di godimento sta proprio nel far soffrire gli altri. In poche parole la relazione non è per loro solo il teatro di conflitti inconsci totalmente fuori dal loro controllo, ma è la conseguenza di scelte mirate e calcolate per sottomettere, prevaricare, e abusare metodicamente delle loro vittime. Alcuni comportamenti sono per loro istintivi e automatici, così come lo sono per un leone mentre caccia nella savana.
 
Il soggetto tossico dedica l’intera vita a recitare uno o più ruoli diversi a seconda della necessità e dell'opportunità. Il primo scopo è utilitaristico e di comodità per ottenere tutti i suoi scopi e obiettivi. Il secondo è il livello sadico, cioè la volontà di distruggere della vittima. Di sicuro non prova il minimo amore per il partner, nemmeno quando afferma che è la persona più importante della sua vita. Aspetta solo che l’altro si innamori e cada nella trappola per iniziare il processo di distruzione. Il problema è che troppo spesso i sopravvissuti pensano che un simile comportamento dipenda dai traumi infantili, da un vissuto burrascoso, e da conflitti non risolti. In realtà, sa ciò che fa e non è affatto insicuro sullo sfruttare gli altri provocando dolore e sofferenza. Non è un bambino o una bambina smarrita che si nasconde dietro alla facciata dura, e il suo disturbo non è solo un meccanismo di difesa scatenato da profonde ferite. Lui ormai è una predatore della specie umana che vuole tutte le attenzioni per sé, vuole fare ciò che vuole senza limiti, e spesso vuole proprio logorare e distruggere chi lo ama. Per questo la salvezza è solo nel contatto zero a vita.

mercoledì 1 marzo 2017

Narcisisti psicopatico MALE PURO e ILLUSIONE


 
Gli psicopatici narcisisti non si limitano a generare sofferenza in quelli che girano loro intorno. Prima li illudono in modo che la caduta, dolorosissima, li mandi in mille pezzi. Più in alto uno psicopatico ti porta durante la fase dell’idealizzazione (quando ti riempie di lusinghe, regali e dichiarazioni di eterno amore), più in basso aspettati di cadere ai suoi occhi durante la fase di svalutazione, quando ti isola dai tuoi cari, indebolisce la fiducia in te stessa e ti critica sia direttamente che con gli altri.

Ricorro a un’analogia per illustrare la crudeltà sottostante il comportamento psicopatico narcisista. Immaginate il seguente scenario: un ragazzo riceve un cucciolo per Natale. Lo accarezza, lo nutre, lo coccola, ci gioca e di notte lo fa persino dormire con lui. Poi, sei mesi dopo, dopo che il cucciolo si è affezionato e si aspetta di ricevere solo cure e attenzioni, il ragazzo prende un coltello e lo fa fuori per puro divertimento.
 
È esattamente quello che fa uno psicopatico, quantomeno a livello psicologico, a qualsiasi persona si leghi sentimentalmente a lui. In modo attento crea aspettative di onestà e amore reciproco. Poi, la pugnala alla schiena adottando il classico schema di inganno e abuso. Lasciatemi fare un secondo esempio, ancora più calzante. Ricordo, molti anni fa, di essere rimasta sconcertato quando lessi dello stupro di donne bosniache ad opera di uomini di origini serbe. Ciò che mi sconvolse di più fu la storia di un soldato serbo che salvò una ragazza bosniaca da uno stupro di gruppo ad opera di suoi conterranei. La prese con sé, la nutrì, la protesse e le parlò in modo rassicurante e tenero per alcuni giorni. Una volta che si assicurò la sua fiducia e gratitudine, la violentò e la uccise. Dopodiché si vantò delle proprie imprese con la stampa internazionale.
 
Un grado di sadismo psicologico di tal portata supera quello dei bruti che stupravano e uccidevano le donne senza fingere interesse e cortesia. Ciò che ha combinato il soldato è più infido, ambiguo e perverso. Almeno dal lato emotivo, tutti gli psicopatici si comportano in questo modo con le proprie compagne: si accaparrano amore e fiducia di queste ultime solo per provare il SADICO PIACERE DI FAR LORO DEL MALE. Ogni volta che si perdona il loro comportamento e li si riaccoglie nella propria vita, avvertiranno la contentezza di aver RIGUADAGNATO LA NOSTRA FIDUCIA in modo da poterci ferire ancora. Gli psicopatici si dilettano nella tortura psicologica per la stessa ragione dei regimi totalitari: devastare il tuo corpo e il tuo spirito; averti completamente a loro disposizione e sotto il loro controllo.